Economia

La Polinesia Francese utilizza una propria moneta, il franco. PIL è di 5.490 milioni di $ e il PIL procapite è di 21.565$ .

La Polinesia francese possiede un’economia mediamente sviluppata, basata sull’importazione di beni, sul turismo e sull’assistenza finanziaria da parte della Francia.

I complessi turistici sono molto diffusi e per la maggior parte si trovano nelle isole più visitate come Thaiti e Bora Bora. La pesca e l’esportazione di copra (olio di cocco) sono le due principali attività tradizionali.

Il turismo rappresenta il 13% del PIL (Prodotto Interno Lordo) di queste isole, che nel 2002 hanno ospitato 190.000 turisti. La perlicoltura, sperimentata nel 1970 ma effettivamente lanciata nel 1990, consiste nel porre una biglia di madreperla bianca importata dal Mississippi in un’ostrica, che la ricoprirà con la propria madreperla nei due anni successivi.

La perla di Tahiti ha dei riflessi verde pavone, malva, o perfino d’argento, d’oro o azzurrognoli. La perlicoltura (coltivazione di perle) occupa circa 7 000 persone e i principali importatori sono il Giappone e la Cina. È anche diffusa la lavorazione del legno.
Attracco nell’isola di Fakarava nelle Tuamotu.

La Polinesia francese ha uno dei livelli di criminalità più bassi di tutta la Francia.

Fonte: Wikipedia

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