Pareo della Polinesia, i colori dell’arcipelago

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Cappelli e Pareo della Polinesia © Andrea Lessona

Cappelli e Pareo della Polinesia © Andrea Lessona

I pareo della Polinesia sono uno dei simboli dell’arcipelago più conosciuti ed esportati al mondo. Si possono trovare praticamente ovunque sulle isole: sia nei negozi dei centri principali, sia in farm specializzate come quella di Bora Bora che li confezionano all’istante.

I pareo della Polinesia sono conosciuti anche col nome di sarong e sono fatti di cotone: un telo rettangolare di 180 centimetri per 140 circa, anche se ne esistono di tutte le taglie. Molti hanno disegni che ricordano Gauguin o i grandi fiori come il Tiare o l’Hibiscus.

I pareo della Polinesia, prodotti in loco, sono facilmente riconoscibili perché tessuti di cotone molto leggero, quasi simile alla garza, hanno colori vivacissimi e motivi molti semplici.

Fino a qualche anno fa i pareo della Polinesia erano capi indossati tutti i giorni sia dagli uomini sia dalle donne delle isole che, secondo antica tradizione, li portavano intorno alle anche.

Prima dell’arrivo degli europei nell’arcipelago, i pareo della Polinesia venivano fatti con una stoffa ricavata dalla battitura di corteccia di vari alberi chiamata “Ahu” o “Tapa”. Oggi viene usata solo per i costumi tradizionali.

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